Famiglie e scuola insieme per rileggere e riscrivere i Patti Digitali della nostra comunità scolastica.
Nel pomeriggio di oggi, l’Auditorium della scuola primaria Tommaseo si è trasformato in uno spazio di ascolto, dialogo e partecipazione. Attorno al Tavolo dei Patti Digitali si sono riuniti alcuni rappresentanti dei genitori della scuola primaria per dare avvio a un lavoro importante: rileggere, aggiornare e riscrivere insieme i Patti Digitali dell’Istituto.
È stato un incontro vivo, ricco di interventi, domande, riflessioni ed esperienze condivise. Fin dai primi scambi è emersa la volontà comune di costruire un percorso realmente partecipato, capace di tenere conto dei cambiamenti che attraversano la quotidianità di bambini e bambine e del ruolo sempre più centrale che le tecnologie hanno nella loro crescita.
I Patti Digitali nascono proprio da questa esigenza: offrire alle famiglie uno strumento condiviso, concreto e vicino alla realtà, per accompagnare i più piccoli verso un uso consapevole, equilibrato e responsabile del digitale. Per questo motivo, il contributo dei genitori si è rivelato ancora una volta prezioso: osservazioni puntuali, proposte operative e uno sguardo attento ai bisogni educativi di oggi hanno arricchito il confronto e aperto nuove piste di lavoro.
L’incontro, aperto ai rappresentanti di classe e anche a un ulteriore genitore per ciascuna classe interessato al tema, ha confermato quanto sia importante creare occasioni autentiche di collaborazione tra scuola e famiglie. Quando il dialogo è concreto e il lavoro è condiviso, l’alleanza educativa prende forma in modo tangibile e diventa una risorsa per tutta la comunità scolastica.
Un ringraziamento speciale va al gruppo di genitori che ha promosso e sostenuto questa iniziativa, e a tutti coloro che hanno partecipato con disponibilità, attenzione e spirito costruttivo. Il percorso di revisione dei Patti Digitali proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di arrivare a un testo aggiornato, condiviso e capace di rispondere alle sfide educative del presente.
da Maria Rosa Rechichi
del martedì, 21 aprile 2026